ad insana richiesta riproponiamo CARNE UMANA

Ma non sentite come nostra carne urla…urla disperata…disperata dispersa universo senza limiti…senza poter capire minimo grammo di tutto che circonda…somma disperazione di vivere impotenti…città morta…città morte incadregate speranze…solo note solo note minimo conforto…strazio allentato…musicaflusso che s’insinua squarcia petto t’entra dentro irrora strizza viscere lascia attonito…a pochi passi…pochi passi…anticamera quello vorresti conoscere capire…no saprai mai …interdetto…ma puoi nufiare intuire istinto istinto inutile inorganico…raggelato raggelante…no soluzione pur sensibilità esasperata femtosecondo ai limiti di assoluto zero…no c’è bene no c’è male sotto sole…solo sciagura infinita di vivere droga quintessenza fatale letale animale vegetale ogni essere schiavo d’esistere senza sapere perché… prospettive?…quali quante quando…ma voi vi rendete anche solo minimamente conto di cosa stiamo facendo a questo pianeta…no bene no male in universo è tempo distillato che travolge incanala inarrestato…no c’è bene no male solo flusso che scorre neutro…no possiamo farci nulla giusto sbagliato torto ragione tabù terrore errore sragione sragione…affanniamo diamo di matto continuo…la stupidità…stupidità assoluta di morire ricchi…che…che…che sublime idiozia…e tu…tu prenditi ste slurpate vita st’impressionismo in sillabe…perditi dentro e ringraziami mentre tutto sta finendo…ti do qualcosa cui pensare…elasticizzare po’ tuo misero cervellino bipede idiota appartenente specie tracotanti raro s’accorgono in che razza di disgrazia stati scaraventati…no hanno idea neppure minima…s’affannano tutta vita accapigliarsi prevaricare angariare qualsiasi elemento sotto mano…quale scopo quale fine…correndo casaccio scarafaggi impazziti sempre di più sempre più…inseguendo cosa…ad agguantare cosa?

Annunci

KIEV GRANDE PORTA

Capita raro…tanti anche mai…interno viscere abbranca prende piano infinito sfinimento…di vivere combattere abbarbicare…continuo implacabile inesorabile…senti peso sofferenza tutti viventi… piante animali pietre cose stesse…di mostro eccellenza che siamo noi…mostro epperò peso soverchiante comprime schiaccia schianta…e improvviso sarà per note sublimi chiavi verso universo gioia pervade lenta shattenhaft…monta incontrollata spudorata totale selvaggia ingiusta…incomprensibile per niente condivisibile come ogni piacere…mente senza alcun contributo sostanze spalanca sue scarne braccia…spalanca spalanca occhi colmano inestimabile balsamo…dura poco troppo poco…no puoi ripetere piacimento inutile cerchi ricreare…a volte torna più…lascia così sacco svuotato attonito…solo…solitudo sola beatitudo…?

In occasione presentazione suo progetto ricostruzione ponte Genova archistar Renzo Piano dichiara garrulo…i ponti che crollano e i muri che si alzano fanno paura…per celebrare siffatta tendenziosa sciocchezza (detta da architetto poi…!) riproponiamo…MURI

Ancora con sta storia di muri…che palle che palle che palle che palle che palle (ripetere da trenta a settantasette volte ad libitum)…reso idea…già frantumati zebedei ridotti briciole…per capirci meglio oltre ogni miao meo beo maramao cicisbeo ipocrita ipocriti…peroranti no muri no costruzioni si abbattimenti sbattimenti truculenti…dove vivono? Dove vivi? Dove vivete? Tende? Addiaccio al ghiaccio? Sotto ombrellone? Freeeesche frasche? Grande piccolo carro?
Autorevolissimi politici presidenti residenti penitenti papi cardinali filosofi graziosi e illuminati pensatori dove rimessate vostro sfinito carcame oltre altra giornata inutile trascorsa nefande dichiarazioni perniciose pelose…abbattete mura vostre gioconde casette centinaia metri quadri disadorne adorne piene argenti tappeti agi assortiti…preparate solita frugale cena aragosta veuve clicquot in bilico marciapiede pressi tangenziale…via muri tutti muri…senza muri tutti eguali davvero…più differenze…egalitè egalitè…fraternitè a casa tua insieme a me…e via con stercofluorescenze assortite…no cambierebbe un ciufolo…bipede idiota continuerebbe accapigliarsi sistematico…siamo così segnati da natura…zero speranze…no questione fuori dentro…animali no hanno muri…bipede da quando nefasto comparso mondo pensato solo costruire erigere erigere erigere erinni..limes limes no facciamo altro…tutti quanti anche soprattutto coloro contrari…sono primi che si trincerano…trincerano dietro muro invalicabile ipocrisia.

BLUE WHALE

BLUE WHALE
Balena blu balena blu…se ne parla quasi più…inconscio desiderio farsi male infliggersi…autolesionismo riparatore anticipatore…flagellanti…blue whale sempre stati…forse pochi troppo pochi…tantino più umani sarebbero no numero decollati incontrollati…quelle belle sette ogni tanto combinano unisono buttarsi scogliera mano mano annegare abbracciati…cicuta gruppo…ecco questo avremmo bisogno sfoltire sfoltire sfoltire…facciamo di innocui cerbiatti teneri caprioli inoffensivi lupi improbabili sparuti orsi…senza minimo senso salvo sadismo innato mostro uomo…così tragico su noi stessi?…indefettibile?…penso no…cosa strano mostro umano desiderio togliersi vita…togliere presenza incomodo propria nociva esistenza…pervasiva…dove problema essere no essere cosa cambia forse barlume intelletto…dove quale senso esistere…permanere…cosa negativo al di là diminutio consumatori?…ahi ahi…restare attaccati abbarbicati così necessario?…obbligatorio?…e chi lo dice?…molla po’ spasmodico istinto conservazione…dove problema…tutta sta preoccupazione tutelare vita mostri predisporli moltiplicare…e moltiplicare…piacere delle masse già siamo siamo già siamo già massiccia bontà ullallà…autocompiacincensimento…salvare salvare…anche chi vuole no essere…forse accecato attimo consapevole attimo pura luce…al di là satanica furia moltiplicatrice incessante smodata inarrestabile…empiente illimitata limitati spazi…esponendo gagliardo autoconservazione spirito…alibi naturale concessione temporanea temporale…ma vale?

a selvaggia richiesta riproponiamo POLISTRESS

Setteunquarto mattino…sipario appena aperto su altra giornata radiosa primavera foriera… fioriera…sorseggiando spremutina bendisponente segui neghittoso citrullo attempato concionante teleschermo…da uno di infiniti ricorrenti G7 G8 G12 G20 G300 funestanti ammorbanti qualche decennio vita già bastante grama di bipedi…passerella cialtroni ridanciani dovrebbero sistemare destini mondo…dediti occupatissimi fotorito banchetti red carpet tappeti aria…aria fritta…fortini inattaccabili (domage!) iperprotetti ipercurati ipercoccolati…cineoperatori mezzomondo accompagnati mogli iperimpegnate cambi abito mattino colazione meriggio mezzasera sera notte…strazio disgusto acido stomaco…risaputo bipede politico racchiude moltiplicati tutti peculiari difetti di specie difettosa come nostra…per cui se bipede idiota no fosse idiota che è profitterebbe profittevole ausilio offerto da democrazia per eliminare immediato ogni candidato eletto…proprio così eleggere eliminare…eleggere eliminare…in modo dare democràzzzzia finale sensato senso compiuto…constatata anni esperienza diabolica capacità eleggere sempre sistematici Peggiori approdati elezione mezzo dure durissime selezioni scremature…tendenti tendenti…rincorrenti quintessenza peggio…eleggere eliminare eleggere eliminare…citrullo in questione (dicono capo di stato) forse preda calo zuccheri forse assunzione mix chimico quotidiano scaduto forse temperature ben superiori medie stagionali esprime surreale vaniloquio…sembra capire…sembra capire…nostri tempi Stato no più…Stato oramai…Stato adesso questo no questo ni…Stato abdicato…più controllare…più…più…no più…serie negazioni su funzioni questo no quello nemmeno autodeleggitimestraniamento…bene molto bene…dolce sublime melòdiya per mie anarchiche celluline…vuoi vedere che…immagini conseguente cosa farà attempato bipede appena terminata edifica arringa…convoca e congeda istante Camere…breve cerimonia saluta e licenzia ogni carica miriade Corti Cortine Cortone Enti Fetenti cariatidi poconullafacenti…mandati affanqualcosaltro meno dannoso esercito miriade perniciosi acari di Stato…malefici venefici boiardi boiardoni boiardini spazzati via purificante vento poderosa apocalittica tromba di culo…dopodichè rimasto solo autodimette istante rinunciando…dolore dolore…munifiche prebende nonchè portentoso vitalizio…abdicare a nulla…dare seguito pratico adamantino parolame.
Oramai 12.30 nullaniente successo…sogni muoiono poco dopo alba.
Me lo ritrovo poche settimane dopo tronfio impettito pressi…altare della patria?…mitragliare serie cagate che neanche in cesso pubblico…assoluto dimentico…dire e dimenticare dire e dimenticare…stupefacenti coloro che reggono nostre misere sorti…meravigliosi camaleonti.

DIRETTORA

Visto programma (pochetto deprimente attuale…tristanzuolo) MITO Settembre Musica…inaugurale concerto è…sarebbe…sarebbe stato mio personale gradimento…no ci andrò!…porca zozza no ci andrò…mai e poi mai sai perché?…direttore orchestra femmina…hai capito si accidenti una donna una donna…direttore orchestra donna…agghiacciante urticante sconveniente…direttora…orrore irrora…orrora…mai prima d’ora…no posso no voglio no devo sopportare anche oltraggio questo…direttore orchestra ometto uno ultimi ultimissimi baluardi roccaforte bieco maschilismo sfrenato politicamente putrescente…il comando… a bacchetta tac tac tac zitti e suonare sublime esercizio potere peculiare tirannia maschio (over sheet)…in guerra già ampio definitivo persa partenza confronti genere femminile…ormai sbandati in rotta totale no sento auto infliggere ulteriore doloroso crudele fendente mia nostra autoconsiderazione autostima autocompiacimento autoerotismo cerebrale…linfa vitale essenziale nostri neuroni ultimamente sistematici provati accerchiati snervati debellati sgominati…azzo minimo orgoglio residuo maschio già brandelli…resistere…confesso bieco tifo ultrastyle anni anni stoica resistenza Wiener Philarmoniker ostinati rifiutanti qualunque infiltrazione orchestrale gonnella…gioia perversa ammirare orgasmico financo arpista maschio…aaah sono soddisfazioni…accipicchia sti austriaci che tempra insidia resistenti più di Berliner…più duri di teteschi acciai ben più…tiè in faccia femministe assalto petto in fuori…macchè capitolati pur’essi!…Caporetto ribaltata…smottati improvviso ceduto accerchiamento lusinghe carne pensiero unico preponderante stoccante incatenante…dice sono più brave sempre più brave…va bene lo so ma che mi cale…è direttore rendere grande orchestra forgiare…podio…conductor dirigent…polso modella indirizza pialla incanala imperio anche violiniste quarta quinta fila recalcitranti…quella belante viola tentennante…ma deve essere uomo…uomo…ti prego foemina pietà no sottrarmi anche ultima illusione…ultimo reduce appiglio…scongiuro se proprio vuoi dirigere fatti uomo sic transgender gloria mundi…salviamo almeno apparenze.

a petulante richiesta riproponiamo SANA ROBUSTA COSTITUZIONE

Costituzione. Abbiamo dicono…riteniamo avere tutti concordi boia chi contrario e bla bla e bla bla…la Costituzione più bella del mondo…però che culo che abbiamo…bella fortuna…diamo occhiatina?vediamo un po’ vediamo un po’…articolo uno…l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro…???…ahi ahi cominciamo male se buongiorno si vede da mattino suma bin ciapà…non ci siamo…sibillino bel po’ oscuro parecchio ambiguo assai…perplesso perplesso…cosa diavolo vuol dire fondata sul lavoro…tutto da verificare…frase di sicuro effetto forte impatto balengo comune letterale rapito travolto afflati…ma poi?…mah?…mah?…a parte che…parlo puro titolo personale ovvio…figuriamo giornatina ideale…nei sogni di chi no malato oppure adepto religione cui tratto a parte…giornate dove peso esistere senti pochino meno…meno presente meno incombente.
Allora spalancati occhiucci su porco mondo…realizzato essere ancora in centrifuga infernale…cerchiamo rendere cosuccia meno gravosa possibile…espletati obblighi nutrizionali mattutini senza affanno…di fronte ventaglio attività ricreanti possibili riempimento giornata…lettura ascolto musica scrittura contemplazione cose grate magari occhi tralice vecchia minuscola crepa soffitto quattro colpi tennis quattro passi montagna panorami incanto animali selvatici fiori alberi stupore infinito di natura pensieri libertà no costretti no vincoli mente sbarre allargate…due facezie con altri due idioti pari tuo…malia divina serale mirando occaso piccola grande morte tutti giorni…conforto parareligioso concerto grande orchestra sinfonica carismatico direttore impacco spirito…sotto coltri confortevoli spiritualità cede passo attività meno platoniche…beh giornatina niente male convieni anche tu…ma accidenti! accidenti no ho lavorato manco un minuto…epperò no sto così male no avverto disagio insopportabile…strisciante senso colpa alcuno manco uno…ciononostante sacrebleu infranto Costituzione ben più di legge LA LEGGE…sono anticostituzionale…devo vergognarmi? Emendarmi?…oppure è gioiosa benedetta Costituzione aver toppato fin articolo uno…che poi dopo malattia e morte cosa ci metti tra cose peggiori esistenza se no lavoro…ci aspira vita prosciuga energie migliori consuma logora tutti giorni tutta esistenza fino stramazzare fino rimbambire e tu me lo imponi per legge…articolo uno sai cosa ti dico sta Costituzione no mi convince per niente già da ingresso come certi ristoranti…no ispira…e tutti che da settantanni si sdilinquono…per me no sento abbracciare no procedo neanche lettura stoppo istante finchè fine giureconsulto illuminerà su beato articolo uno.
Leggendari augusti padri fondatori circonfusi infallibilità sacrale prossima volta esordite diretti secondo articolo…andrà meglio. Forse.

da IV movimento Andante tornante tratto da A TEMPO Rap sinfonietta in 4 movimenti di Nuccio Viglietti

Tra banchi orologi ultramarche felpato s’aggira pigramente gattopardo assorto… con innata lentezza grazia unghie ben dissimulate… all’improvviso mille luci rutilanti spaziano su prismi disarticolati innescano caleidoscopi vorticosi… accelerano… accelerano… sceicchi biancovestiti hanno impugnato presto armi color nocciola stanno sparando senza fretta senza rumore… gli annunci si susseguono frenetici… fly number fly… in profumeria sottofondo variazioni Goldberg comitiva russe discinte bellissime ubriache di lusso… si cospargono l’un l’altra essenze preziose… promanano sensualità ferina sventagliando cosce promettenti… le controlla a vista un fauno occhi smeraldini lame malvagie al guinzaglio due borsoi regali sprezzanti… alle sue spalle si materializza nano deforme insieme abbrancano una ragazza cercano denudarla possederla… anche i borsoi non disdegnerebbero guaiscono impazienti… altre ragazze lungi dal fuggire fanno cerchio incitando fauno e nano si offrono no remore… gruppo indiani pelle nera nasi aguzzi occhi di brace enigmatici allungano il passo… dal monte Calvo dirompono gaudenti torme di demoni azzurrini decorticati falci in mano accorrono elettrizzati a mietere sghignazzanti… la luna si è volta dall’altra parte… sfolgoranti iconostasi si staccano spossate crollano lasciando muri scrostati calpestate dalla lussuria… lapislazzuli fenditure dalle viscere esce il petrolio sozzura del mondo sgorga gorgoglia copioso direttamente dall’inferno insozza infetta… sacelli si schiudono liberando forsennati schiumanti voluttà represse piedi caprini… ogni età colore condizione sociale… finalmente svelate suggono avidi la desolazione della carne… vecchiaia spalanca le sue fauci immonde alito che puzza fiammella quello che saremo… gli eroi muoiono giovani… preferiscono… rifuggono saggezza… nella cattedrale di Chartres dal grande organo schiudono ansimi… decollano in lontananza possenti accordi ultraterreni crescendo si avvicinano inondati da note apocalittiche… musica che la puoi vedere la puoi toccare materializzazione d’inusitato… giganteschi lampadari di Boemia prendono a roteare saettando ovunque bagliori accecanti… occhi ormai inutili corpi soggiogati dalla nevrastenia dei sensi… estetica fatta a pezzi… slot-machine fiammeggianti vomitano diamanti purissimi… da fessure dove qualcuno ha calato un centesimo zampilla assenzio generoso… nessuno ci fa più caso… le due Bentley premio lotteria si muovono lente accelerano progressive travolgono e travolgono… corpi straziati scie di sangue ove taluni si abbeverano febbrilmente urla belluine… danzano eccitati dimenticando la misericordia… corpi sacrificati ammonticchiati curiosa orogenesi formano pinnacoli cattedrali sacrileghe… ecco cosa siamo null’altro che materia imbastardita dal soffio spasmodico della vita… appena il dannato soffio ti abbandona tutto si placa si acquieta stabilizza apollineo può (infine) sfidare il Tempo.
L’acqua che precipita da una ferita della roccia alfine tutto ricopre… fresco sudario steso pietoso su cuore di tenebra… a cancellare inferni che ci popolano… suoni clamori rumori si tacciono… solo lievi rintocchi lontani… lontani… increspati dalla memoria.
Poi è il silenzio.

edizione straordinaria MATTINATA DIGNITOSA

Sono un dignitoso filosofo venexiano già sindaco già uomo politico già chissà…caxo se sono dignitoso…mi son levato somma fatica ore 8.52 ultimo sonno massacrato berciare popolame sotto terraxa patrizia dimora ove dignitoso abito…fatta parca dignitosa svogliata colazione in attesa imminente indisponente arrivo filippina addetta ordine magione…presenza onerosa e noiosa pur se silenziosa (noi filoxofi abbisognamo dignitosa solitudine) ma pregna concreto materialismo storico…trovo così poco dignitoso dovermi occupare pulitura cexo…sguardo distratto giornali…rexa titoli sempre uguali…che noia opprimente come umida calura penetrante veranda insieme solito berciare popolame…quasi quasi serro tutto e mi sparo po’ aria condizionata…dignitoso…mah sarà cena ieri sera smorta aragosta champagne troppo caldo ostriche così così…sento cattivo umore…montante crescente come vocio popolame sottostante…accendo dignitoso televisore…mentre provo senza succexo indossare maglietta roxa…mi sta di merda per niente dignitosa tolta subito…appaiono schermo immagini migranti trattenuti bordo contro volontà…scatto orgoglio cattivo umore tracima furore…sono ormai 10.45 giunta ora legittima indignazione (dignitosa) anzi dirò di più chi no si indigna è un pexo di merda!
E adesso fatemi andare che domani parto per le Mauritius e devo ancora comprarmi le ciabattine.

ad alimentata richiesta TOMA DI CAPRA

Lunedì cambio guardia…io arrivo tu parti…tu ti togli io mi metto…tutti giorni tutti santi giorni…come faranno boh!
Sto cercando parcheggio alla ricerca dannatissimo benemerito produttore venditore celestiale formaggio nobile capra…un simpatico bastardo incontrato casuale mercato c. Racconigi…prego assaggi…una meraviglia…aaaah stia tranquillo mi trova sempre qui al sabato…mai più visto neanche foto pure sacrificato vacanze agosto pur reincontrare….niente…mercati rionali itinerante…per caso puro caso conosce?…aah si viene parti Cuneo aiutante similpakistano…benedetto maledetto paradiso inferno…più di un anno…comprato assaggiata cibo di Dei tanto tempo fa…dipendenza immediata dipendenza assoluta specie di crack…delizia deliziosa climax palato incomparabile sapore da Nobel da Nobel…gente così dovrebbero Nobel…danno scopritore bosone…frega un ciufolo bosone…che mi fa bosone…eeeh ha scoperto il bosone! Il bosone…capirai…bella scoperta mondo pieno di bosoni sapevamo già…e tu gli dai il Nobel…sto piccolo bastardo invece geniale produttore irrintracciabile…sparito…fosse stato onirica apparizione? Solubile miraggio?…eppure esiste no immaginato sicuro…qualche tempo fa c’ho pure discusso telefono…sono qua domani là…porca vacca mai dove cerco…ecco ne parlo mi sembra sentire odore profumo estasiante…disdetta plurima continua…oggi lunedì dovrebbe appalesarsi c. Palestro…garantito punto fermo informazione carbonara…lunedì sempre lì…sarà…ma no questo qui…chiedo angosciato lumi vigile risponde urbano (regolare)…c’è sempre quasi sempre oggi no…suo posto chemise Lacoste…ho già ventina è la toma che mi manca crisi astinenza…vorrei piangere…ma no finisce qui ti scoverò ti troverò fottutissimo encomiabile tomarolo…fossi pure in Antartide avrò tuo frutto e porterò tocchetto Accademici di Svezia così capiterà inimmaginabile impossibile…quattro premi Nobel consecutivi tutti a te come Messi o Ronaldo Pallone d’oro! Tutti strameritati.